PROFUGHI. LEGA NORD: BENE ACCANTONAMENTO USO VILLA CRISTINA, ORA NEGARE TUTTE LE ALTRE STRUTTURE

Torino, 18 giugno 2015

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“Abbiamo appreso l’accantonamento dell’ipotesi di utilizzare Villa Cristina come centro di accoglienza con estremo sollievo. Era impensabile, e l’abbiamo detto fin da subito, l’idea di portare in quella struttura i profughi”: così Alessandro Benvenuto, consigliere regionale e segretario provinciale della Lega Nord torinese, Fabrizio Ricca, capogruppo del Carroccio in Comune a Torino e responsabile ‘sicurezza ed immigrazione’ della Lega piemontese, e Giovanni Parisi, segretario della sezione di Collegno, commentano l’indisponibilità dell’ex casa di cura ad essere convertita in un ‘hub’ per profughi.

 

“Una proposta assurda – rimarca Parisi -, soprattutto per ragioni legate alla sicurezza, che fortunatamente, se le notizie apparse sui giornali verranno confermate, non rischia più di trasformarsi in realtà. Quella di Savonera è già di per sé un’area problematica e i cittadini non hanno bisogno di sobbarcarsi anche il problema profughi”.

 

“Scampato, a quanto pare, il pericolo di sistemare i profughi sul confine tra Torino e Savonera – sottolinea Ricca -, continueremo a monitorare la situazione in consiglio, in modo da poter intervenire tempestivamente sull’avanzamento di qualunque scellerata proposta di sistemazione per i profughi. Torino, come il resto del Piemonte, non ne può più”.

 

“Il problema di fondo  – conclude Benvenuto – non è comunque quello di trovare la struttura più idonea tra Villa Cristina, Pracatinat o le caserme. Il nodo della questione è l’assoluto ed insindacabile bisogno di negare la disponibilità all’accoglienza, perché la nostra regione non può più permetterselo”.