LEGA NORD – LICENZIAMENTI: QUANDO IL CENTRO COMMERCIALE NON E’ PIU’ SOSTENIBILE

“Carrefour, Auchan di Venaria, Conad, Docks, Brico, Lidl, Obi, Future Fashion, Certosa di Collegno ed ora anche l’Area 12. Al confine tra Torino, Venaria e Collegno, nella Circoscrizione Cinque, Torino sembra diventata la Città dei grandi centri commerciali, shop center che promettono posti di lavoro e grandi giri d’affari. Ma non è tutto oro quel che luccica.”Lo ha dichiarato Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord al Comune di Torino, che ha continuato: “Dopo un Natale piuttosto magro, è il caso di riflettere sull’opportunità di farci incantare da questi grossi centri commerciali che sembrano tanto apprezzati dalla nostra amministrazione comunale ma che, in effetti, comportano numerose problematiche logistiche e sociali. Nel raggio di poco più di un chilometro c’è una concentrazione di colossi in concorrenza reciproca che non ci fa ben sperare per il mercato del lavoro. Per questo abbiamo presentato una interpellanza al fine di fare chiarezza sulle intenzioni del Comune e tutelare numerosi cittadini da un licenziamento annunciato. E’ meritevole l’idea di uno Stadio privato che vive ed è attivo tutto l’anno, ma la voglia di business non deve superare la realtà: con una simile politica si mettono a rischio i posti di lavoro di tutti i dipendenti di grandi catene che possono permettersi senza problemi di chiudere un punto vendita, ma che per centinaia di persone che invece si mantengono sui piccoli stipendi comporterebbero drammi, di cui ritenere direttamente responsabili quanti hanno voluto creare questa situazione”.

“Bisogna anche riuscire a vedere oltre i propri confini – conferma Alessandro Benvenuto, segretario provinciale della Lega Nord e consigliere comunale a Venaria – e la concentrazione dei centri commerciali anche dalla parte di Venaria è notevole. Non capisco con quale prospettiva si pensi che i negozi così organizzati non soffriranno di alcuna crisi ed anzi potranno garantire lavoro anche in tempi tanto difficili come quelli già iniziati. Non succederà piuttosto il contrario, con corsie vuote ed esuberi da licenziare?”

Fabrizio Ricca ed Alessandro Benvenuto hanno poi concluso: “Come Lega Nord abbiamo sempre messo in guardia sull’opportunità di aprire grossi centri commerciali in zone dove i negozi di prossimità vivono già sufficienti problemi, ed offrono un servizio di presidio del territorio e di vicinanza ai cittadini che i mega-store non danno. Per tutti i commercianti tradizionali queste politiche sono una condanna a morte ed il trionfo delle grandi catene, spesso di proprietà estera, sono la dimostrazione di un fallimento.”