INFRASTRUTTURE ALLA BASE DEL RILANCIO ECONOMICO E PRODUTTIVO DEL TERRITORIO.

Dopo anni di nulla è venuto il momento di investire sui collegamenti viari del Canavese. In particolare, il territorio necessita di un collegamento rapido tra la zona di Ivrea e il Canavese occidentale. La strettoria del Ponte Preti sulla provinciale 565, rappresenta un ostacolo allo sviluppo di un’area che, a causa della mancanza di collegamenti validi, risulta spezzettata in due grosse zone. C’è un progetto fermo in qualche cassetto ormai da anni per realizzare una nuova variante al Ponte Preti e attraversare il torrente Chiusella senza difficoltà. Un progetto che, per forza di cose, non può essere realizzato a carico degli enti locali, a partire dai Comuni del territorio, ma deve essere finanziato con risorse dello Stato. Questo è uno degli impegni prioritari che mi assumo per il Canavese: collegamenti viari e infrastrutture sono alla base del rilancio economico, produttivo e sociale del territorio.