IMU. BENVENUTO (LEGA NORD): REGIONE SI IMPEGNI CON GOVERNO PER ESENZIONE O RIDUZIONE ALIQUOTE IN AREE MONTANE E PARZIALMENTE MONTANE

Torino, 11 giugno 2015

imu montagna

 

 

“La giunta dimostri attenzione per le aree montane e parzialmente montane, intervenendo presso il governo affinché non venga applicata, o almeno venga significativamente ridotta, l’aliquota IMU sui fabbricati della zona montana non serviti da viabilità carraia e sulle aree agricole di proprietà in Comuni parzialmente montani non raggiungibili con mezzi meccanici”: a chiedere l’impegno della giunta è il consigliere regionale della Lega Nord, Alessandro Benvenuto, firmatario dell’ordine del giorno depositato in regione.

 

“E’ necessario sottolineare che il governo – precisa Benvenuto -, lo scorso gennaio, ha introdotto criteri che consentono l’esenzione per i soli terreni agricoli. Per i Comuni montani, essa riguarda  tutti i terreni, sia di proprietà che in affitto, mentre per le zone parzialmente montane l’esenzione vale solo per i terreni in locazione ad imprenditori agricoli o coltivatori diretti”.

 

“Molti dei fabbricati in aree montane  – spiega il consigliere leghista – sono oggi classificabili come seconde case o depositi e fienili e costituiscono, più che una rendita, un costo non più sostenibile, proprio perché soggetti a tassazione. Inoltre, la maggior parte di essi non è neanche servita da strade percorribili con mezzi. Lo stesso discorso è valido per le aree agricole di proprietà in zone parzialmente montane che non possono essere raggiunte da mezzi meccanici e che quindi, non potendo essere sfruttate, rappresentano un onere e non una fonte di guadagno”.

 

“E’ palese  – conclude Benvenuto – che l’applicazione dell’IMU in questi contesti creerebbe un onere economico ingiustificato su immobili e terreni che non producono una rendita e che un mancato intervento da parte del governo decreterà un ulteriore spopolamento della montagna. E’ quindi necessario che la giunta guidata da Chiamparino si impegni nei confronti del governo per azzerare o ridurre in modo consistente l’aliquota IMU anche per i casi appena descritti ed esclusi dal decreto interministeriale”.