DOCENTI PRECARI, I NUOVI ESODATI

Mercoledì 11 maggio alle 16,30 nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris a Torino, il convegno promosso da Lega Nord e Forza Italia.

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Quale futuro riserverà il nuovo concorso ai docenti abilitati della seconda fascia di istituto? E cosa dovranno attendersi gli iscritti alla terza fascia, ai quali non viene data la possibilità di abilitarsi?
Sono gli interrogativi dei quali si occuperà il convegno “Docenti precari, i nuovi esodati” organizzato dai gruppi consiliari regionali di Lega Nord e Forza Italia per mercoledì 11 maggio, dalle 16,30 alle 18,30, nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, a Torino. All’incontro, che vedrà, tra gli altri, l’intervento del responsabile federale della Lega Nord per l’istruzione, Mario Pittoni, sono stati chiamati a partecipare anche l’assessora regionale all’Istruzione, Gianna Pentenero, e il presidente della Commissione Istruzione in Consiglio regionale, Daniele Valle.

 

«L’annunciato nuovo concorso, com’è noto – spiegano i consiglieri regionali promotori dell’iniziativa Daniela Ruffino e Massimo Berutti di Forza Italia, e Gianna Gancia e Alessandro Benvenuto della Lega Nord -, non coprirà l’intero fabbisogno, mentre agli insegnanti abilitati presenti in II fascia di istituto continua a essere negata la possibilità di assunzione per scorrimento di graduatoria, poiché potranno entrare in ruolo solo attraverso il concorso, continuando a essere assunti a tempo determinato per svolgere lo stesso lavoro, cosa peraltro praticabile solo fino al raggiungimento dei 36 mesi di servizio».
Ed ancora peggiore si prospetta la situazione per gli insegnanti precari di terza fascia di istituto, i quali, in assenza di misure transitorie (la possibilità di abilitarsi), saranno tenuti in un limbo lavorativo, per poi essere spazzati via dal limite dei 36 mesi per il rinnovo dei contratti a tempo determinato previsto dalla legge 107 (Buona scuola), anche se svolgono un servizio identico per mansioni e responsabilità a quello dei colleghi di ruolo.

 
In Consiglio regionale, Lega Nord e Forza Italia hanno presentato due interrogazioni e due ordini del giorno perché la Regione Piemonte chieda al più presto chiarimenti alla ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini.