Benvenuto (LNP):”Il governo dei vecchi insulta i giovani”

“Le affermazioni del presidente del consiglio sono inopportune ed irrispettose. Come può un senatore a vita, che per definizione ha il posto fisso garantito, sostenere che un’occupazione stabile per i giovani sarebbe noiosa?”: così Alessandro Benvenuto, segretario provinciale della Lega Nord e coordinatore provinciale del Movimento Giovani Padani torinese, in merito alle dichiarazioni di Monti sul posto fisso.
“Secondo il premier –prosegue Benvenuto-, i nostri giovani dovrebbero quindi vivere nella precarietà, senza poter in alcun modo programmare la propria vita, dato che, tanto per fare un esempio, le banche, a cui è così legato questo governo, non concedono neanche un mutuo, senza la garanzia di un impiego a tempo indeterminato”.
“Monti e il suo governo continuano a dimostrare di non avere il minimo legame con la realtà che li circonda –conclude Benvenuto-, forse perché la monotonia della loro vita lavorativa ha annebbiato la loro capacità di valutare condizioni ed esigenze delle nuove generazioni”.

“Le affermazioni del presidente del consiglio sono inopportune ed irrispettose. Come può un senatore a vita, che per definizione ha il posto fisso garantito, sostenere che un’occupazione stabile per i giovani sarebbe noiosa?”: così Alessandro Benvenuto, segretario provinciale della Lega Nord e coordinatore provinciale del Movimento Giovani Padani torinese, in merito alle dichiarazioni di Monti sul posto fisso. 

“Secondo il premier –prosegue Benvenuto-, i nostri giovani dovrebbero quindi vivere nella precarietà, senza poter in alcun modo programmare la propria vita, dato che, tanto per fare un esempio, le banche, a cui è così legato questo governo, non concedono neanche un mutuo, senza la garanzia di un impiego a tempo indeterminato”. 

“Monti e il suo governo continuano a dimostrare di non avere il minimo legame con la realtà che li circonda –conclude Benvenuto-, forse perché la monotonia della loro vita lavorativa ha annebbiato la loro capacità di valutare condizioni ed esigenze delle nuove generazioni”.