BENVENUTO (LNP): «L’Odg di Capozzolo in difesa dell’ospedale è più un attacco politico che una ferma volontà di tutelare e mantenere i servizi sanitari, compresi quelli futuri, a Venaria»

«In questi giorni, come si evince da alcuni organi di informazione, l’assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie di Venaria, Giulio Capozzolo, starebbe preparando un ordine del giorno mirato al mantenimento da parte della Regione degli impegni presi al fine di realizzare l’ospedale di via Don Sapino, il diniego alla riconversione della struttura da ospedale a punto di primo soccorso, oltre a chiedere alla Regione stessa di destinare parte dei 449 posti per acuti che dovrebbero vedere luce prossimamente sul territorio regionale proprio a Venaria al fine di garantire possibilità di cure all’utenza del Distretto  – commenta il segretario provinciale e consigliere comunale della Lega Nord, Alessandro Benvenuto – Pur essendo favorevole a mantenere i servizi sul territorio di Venaria e volendo fermamente l’ospedale, non posso plaudire il documento dell’assessore per alcuni motivi di fondo.

In prima istanza, se ad oggi la Regione è costretta a tirare il freno a mano sulle decisione prese in tema di restyling o realizzazione di nuove strutture ospedaliere sul territorio è perché la situazione economica a livello sanitario è a dir poco drammatica e questo è solo per colpa della mala gestio finanziaria delle precedenti Giunte regionali, su tutte quella della zarina Bresso. In seconda, perché le tesi argomentate dall’assessore si riconducono al Ddl Balduzzi che parla di un numero di posti letto da recuperare non aumentandoli, ma utilizzando meglio quelli esistenti:  ad esempio non più ricoverando pazienti per interventi chirurgici che potrebbero essere effettuati in ambulatorio, o per patologie curabili a casa, e dimettendo non appena possibile i pazienti curabili a casa o in struttura non ospedaliera. Inoltre, ad oggi, il suddetto decreto non è stato ancora votato e ratificato dai due rami del Parlamento e quindi potrebbe essere verosimilmente rivisto durante tutto l’iter parlamentare.

 

Credo che sia giunto il tempo di smetterla con gli attacchi alla Regione mascherati da ordini del giorno ma soprattutto credo sia giunta l’ora di difendere il territorio con fatti tangibili e non con le solite oratorie da consiglio comunale di cui la gente si è stufata».