BENVENUTO (LNP): «La Lega Nord dice sì alla riduzione dei compensi per i membri dei Cda di tutte le società, partecipate o controllate, di Venaria»

«E’ anche grazie alla Lega Nord se durante l’ultimo consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno – commenta il segretario provinciale della Lega Nord e consigliere comunale di Venaria, Alessandro Benvenuto – sulla riduzione dei compensi per i membri dei Consigli di Amministrazione di tutte le società, partecipate e controllate, di Venaria. In tempi di forte crisi economica, con il Governo di Monti che ha inasprito la “spending review” per le amministrazioni comunali, era illogico pensare di poter proseguire con l’elargizione di gettoni di presenza o di veri e propri stipendi a quelli che la Lega continua ribadire essere dei veri e propri carrozzoni. Riteniamo più logico – visto che è pressoché impossibile eliminare queste società – stabilire una somma, idonea, da destinare all’operato dei componenti dei vari Cda, ratificata dopo un attento studio in Commissione e la successiva ratifica in Consiglio comunale.
Infine una analisi del voto: anche in questo caso, il documento è stato approvato con i voti della minoranza e di qualche “consigliere coscienzioso”, mettendo di nuovo alla berlina questa maggioranza. Inutile ripeterlo: il 2013 deve essere l’anno della rinascita amministrativa di Venaria».

«E’ anche grazie alla Lega Nord se durante l’ultimo consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno – commenta il segretario provinciale della Lega Nord e consigliere comunale di Venaria, Alessandro Benvenuto – sulla riduzione dei compensi per i membri dei Consigli di Amministrazione di tutte le società, partecipate e controllate, di Venaria. In tempi di forte crisi economica, con il Governo di Monti che ha inasprito la “spending review” per le amministrazioni comunali, era illogico pensare di poter proseguire con l’elargizione di gettoni di presenza o di veri e propri stipendi a quelli che la Lega continua ribadire essere dei veri e propri carrozzoni. Riteniamo più logico – visto che è pressoché impossibile eliminare queste società – stabilire una somma, idonea, da destinare all’operato dei componenti dei vari Cda, ratificata dopo un attento studio in Commissione e la successiva ratifica in Consiglio comunale.Infine una analisi del voto: anche in questo caso, il documento è stato approvato con i voti della minoranza e di qualche “consigliere coscienzioso”, mettendo di nuovo alla berlina questa maggioranza. Inutile ripeterlo: il 2013 deve essere l’anno della rinascita amministrativa di Venaria».