BENVENUTO (LEGA – SALVINI PREMIER): “Le stazioni sciistiche come quella di Ala di Stura siano sempre più a misura di famiglia, per un turismo di vicinato in grado di rilanciare l’economia locale”

“L’inaugurazione della nuova sciovia di Ala di Stura deve essere un punto di partenza, non di arrivo, per le Valli di Lanzo. L’impegno dell’Amministrazione comunale va nella giusta direzione: bisogna puntare su infrastrutture moderne ed efficienti se si vogliono attrarre i turisti sul territorio. Un turismo, però, che non deve essere come quello del Sestriere o di Bardonecchia: impianti come quello di Ala di Stura, così come ad esempio quelli di Balme o Usseglio, devono essere a misura di famiglia, adatti a qualunque portafoglio. Penso, ad esempio, ad un turismo di vicinato, ovvero a tutte quelle famiglie che vivono nel capoluogo o nella prima cintura che potrebbero raggiungere in poco tempo queste piste”. Il consigliere regionale Alessandro Benvenuto (Lega – Salvini Premier), candidato alla Camera nel collegio uninominale di Ivrea, che comprende il Canavese, Ciriacese e le Valli di Lanzo, presente domenica 25 febbraio al taglio del nastro della nuova seggiovia di Ala di Stura, guarda con ottimismo al futuro: “La stazione sciistica di Ala di Stura ha un vantaggio enorme rispetto alle altre – evidenzia Benvenuto – non esiste nessun altra realtà in tutto l’arco alpino che sia così vicina ad un aeroporto. In nemmeno un’ora, infatti, i turisti stranieri e non solo potrebbero scendere allo scalo di Caselle e raggiungere direttamente le piste. Basterebbero due charter della neve per registrare il tutto esaurito, con una ricaduta notevole per l’intero indotto, sia ricettivo che enogastronomico”. Soltanto pochi giorni fa Benvenuto aveva lanciato la proposta di un biglietto unico pensato per i turisti, che comprenderebbe sia i trasporti pubblici che lo skipass per le piste e gli impianti. “Nei fine settimana la ferrovia Torino-Ceres potrebbe diventare un piccolo trenino rosso del Bernina – è la provocazione di Benvenuto – con corse speciale dedicate ai turisti della neve. Si potrebbero attrezzare dei vagoni caratteristici, in particolar modo nel tratto montano compreso tra Germagnano e Ceres, che è uno dei più belli in tutta Italia. E magari si potrebbero anche vendere a bordo i prodotti tipici del territorio, come la Toma, i grissini o i torcetti”.