Benvenuto (Lega Nord – Giovani Padani): “Iniziativa storica per il nostro movimento giovanile”

Iniziativa dei Giovani Padani: striscioni fuori dalle fabbriche;

Il Movimento dei Giovani Padani della provincia di Torino la scorsa notte ha appeso una quindicina di striscioni fuori da alcune fabbriche della provincia torinese tra cui la Fiat, la New Holland e l’Iveco e in alcune zone commerciali. Sugli striscioni è stato scritto: “La Cgil tradisce il Nord”.
Inoltre sabato mattina, presso i banchetti dei Giovani padani organizzati sul territorio della provincia, saranno distribuiti alcuni volantini per dire sì alla contrattazione di secondo livello, a più soldi in busta paga e per chiedere che i sindacati la smettano di svendere i diritti dei giovani. Ai banchetti del movimento giovanile della Lega Nord i lavoratori potranno inoltre richiedere il modulo per togliersi dal sindacato.

“Vogliamo far capire ai cittadini torinesi che la contrattazione di secondo livello e il federalismo sono le uniche due possibilità per restituire la dignità ai lavoratori del Nord.
E’ un fatto gravissimo che la Cgil tradisca i lavoratori non prendendo nemmeno in considerazione le nostre proposte; nel prossimo mese invieremo 300 mila moduli ai cittadini torinesi per dare la possibilità di revocare la trattenuta sindacale dalle buste paga e dalle pensioni.
Dopo aver tradito i lavoratori sul TFR ora le tre sigle sindacali cercano di boicottare a priori le nostre proposte dimostrando, invece, di essere sempre più lontane dai lavoratori”: è ciò che dichiara Alessandro Benvenuto, coordinatore dei Giovani Padani della provincia di Torino, promotore dell’iniziativa.

“Abbiamo deciso di organizzare quest’iniziativa – gli fa eco Fabrizio Ricca,coordinatore dei Giovani padani di Torino – per dare uno scossone ai giovani torinesi. I Giovani Padani, grazie alle politiche della Lega Nord, vogliono accogliere e rispondere alle istanze dei giovani e dei lavoratori. Nei prossimi giorni organizzeremo altre iniziative – continua – saremo in almeno cinque mercati di Torino per continuare a lottare con i nostri concittadini”.

“I cittadini alle ultime elezioni amministrative ci hanno nuovamente premiato anche in quei quartieri della città storicamente operai; stiamo continuando a dimostrare, con iniziative per i lavoratori e con l’apertura di nuovi uffici per i cittadini – come la sede di Mirafiori – di essere radicati sul territorio.
Si può uscire dalla crisi portando avanti politiche concrete, non certamente con le chiacchiere o peggio ancora con le polemiche.
La triplice, Cgil in testa, continua a criticare le nostre proposte senza però proporre strategie alternative. Noi andremo avanti per la nostra strada con gli strumenti anti crisi individuati dal governo e con il progetto sulla contrattazione regionale: non si può più far finta che nel nostro paese non ci siano prezzi differenti, ma salari ovunque uguali”.
Lo dichiara l’On.Stefano Allasia, segretario provinciale della Lega Nord torinese ed esponente della commissione Attività Produttive della Camera dei deputati.

“E’ giusto che i giovani siano in prima linea – dichiara il capogruppo della Lega Nord al Comune di Torino, Mario Carossa – quando si parla di un argomento così importante come il lavoro; i nostri giovani sono in assoluto i più penalizzati da questa battaglia politica portata avanti dai sindacati: schiacciati tra crisi economica e precariato i nostri figli non hanno bisogno di un sindacato politicizzato, ma di qualcuno che li tuteli veramente e che collabori, con le altri parti interessate, per dargli un futuro. Anche per questo la Lega è in prima fila grazie al Sin.Pa”.

“Mentre la Lega continua ad aumentare i consensi – incalza Davide Cavallotto, coordinatore nazionale dei Giovani padani del Piemonte – la sinistra è ridotta al lumicino perché rincorre politiche demagogiche, lontane dalla realtà. A differenza della presidente Mercedes Bresso non siamo abituati a fare false promesse, come la Tangenziale est, l’eliminazione dei ticket o la richiesta di Statuto speciale per il Piemonte; come abbiamo fatto per il problema sicurezza e con i respingimenti, agiremo anche per uscire dalla crisi dando ai nostri lavoratori più soldi in busta paga. Adeguando i salari al costo della vita i lavoratori potranno avere ogni mese 200€ in più in busta paga”.