BENVENUTO-CERUTTI (LNP): «Siamo sicuri che ci sarà una massiccia adesione da parte dei nostri concittadini»

Sabato 20 e domenica 21 ottobre, e fino a dicembre, a Venaria come in tutta la Padania, saranno allestiti numerosi gazebo da parte dei militanti della Lega Nord per promuovere tre raccolte firme per altrettanti leggi di iniziativa popolare.

I cittadini ed i militanti della Lega sono chiamati a firmare per tenere il 75% delle nostre tasse in Padania, per un referendum sull’Euro e per un referendum sull’IMU di Monti.

 «L’obiettivo è quello di modificare la Costituzione – commentano il segretario provinciale e consigliere comunale della Lega Nord, Alessandro Benvenuto, e il segretario cittadino Andrea Cerutti – La prima e la terza proposta chiedono una revisione della normativa sui referendum: vogliamo che il popolo possa esprimersi liberamente sui trattati internazionali, sull’euro e sulle tasse. Con la seconda invece chiediamo che il 75% delle imposte resti sul territorio d’appartenenza: significa una grande quantità di denaro con cui si potrebbe migliorare il livello dei servizi, e aumentare la qualità della vita di tutti noi: costi di asili e case di riposo dimezzati; treni pendolari più efficienti e puntuali, una Padania e un Piemonte davvero europei».

 «Le firme servono per dare la forza necessaria a queste proposte di legge, per dimostrare allo Stato centralista che la gente del Nord è stufa di pagare i conti altrui. Si tratta di una grande battaglia per dire “no” ai veri mali di questo Paese, ai danni del Governo Monti e all’arroganza di un’Unione Europea lontana e controllata da burocrati e banchieri.

 « Con la firma non si chiede l’uscita dall’Unione o l’abbandono dell’Euro. Si vuole invece dare la facoltà al popolo di potersi esprimere, a mezzo referendum, sui trattati internazionali. 

La Lega Nord vuole un’Unione Europea democratica e federale basata sui Popoli e sulle Regioni, con l’adesione all’area Euro solo per le regioni virtuose. Non solo: vogliamo togliere una tassa iniqua come l’Imu, che colpisce un bene primario come la casa frutto di una vita di risparmi. Con questa imposta lo Stato mette ancora una volta le mani nelle tasche della gente del Nord. 
La Lega Nord ha cancellato l’ICI perché lo chiedeva il popolo. Monti con l’appoggio di PD e PDL invece ha imposto la sua IMU per sistemare i conti delle banche».