PIEMONTE. BENVENUTO (LEGA NORD): INTERROGAZIONE SULLA RIDUZIONE DEI COSTI IN MATERIA DI FORNITURA DI PRESIDI PER PAZIENTI DIABETICI

Torino, 19 novembre 2015

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“La giunta regionale, lo scorso 7 settembre, ha approvato una delibera volta alla riduzione dei costi in materia di fornitura di presidi per pazienti diabetici, in presunto accordo con i Programmi Operativi 2013-2015 e con la L. 135/2012, la cosiddetta spending review. Detta delibera prevede la sperimentazione di una DPC dei presidi, con acquisto convenzionato Consip del solo lotto “Alta tecnologia”, con singolo aggiudicatario, fatti salvo casi di specifiche esigenze di monitoraggio”: così il consigliere regionale della Lega Nord, Alessandro Benvenuto, in un’interrogazione urgente presentata all’assessore alla sanità.

 

“Tenendo presente che dal primo gennaio del prossimo anno entrerà in vigore la normativa ISO 15197:2013 – spiega Benvenuto -, che rappresenta l’unico parametro riconosciuto a livello comunitario relativo all’accuratezza degli strumenti per il monitoraggio glicemico, vorremmo che l’assessore Saitta ci fornisse il dettaglio dei costi applicativi della fornitura nella modalità della DPC, oltre a costi e risparmio previsti con l’utilizzo dello strumento informatico dedicato alla gestione dei piani terapeutici dei pazienti a cui si fa riferimento”.

 

“All’assessore  – prosegue il consigliere leghista – chiediamo anche chiarimenti sulle ragioni che hanno portato a  tale decisione, dato che il mercato offriva possibilità paritaria a livello economico di decine di presidi, ora ristrette ad un solo glucometro, e quali saranno i parametri in base ai quali verranno individuati i pazienti con specifiche esigenze di monitoraggio. Ci preme, inoltre, sapere se, nell’effettuare la scelta della sperimentazione, siano state prese in considerazione le imprese piemontesi già fornitrici di strutture ospedaliere in Regione, potenzialmente in grado, anche in ragione della propria localizzazione sul territorio regionale, di fornire prodotti e servizi economicamente più efficienti”.

 

“Infine – conclude Benvenuto -, vorremmo ottenere da Saitta le rassicurazioni necessarie riguardo all’opinione positiva delle Associazioni dei Pazienti, senza trascurare le difficoltà pratiche e psicologiche nelle quali questi ultimi potranno imbattersi con il passaggio ad un nuovo glucometro, considerando che molti soggetti interessati sono in età pediatrica o piuttosto avanzata.